A San Marco in Lamis si è ripetuta la tradizionale suggestiva processione… con una dolce novità
Comunicato della Pro Loco di San Marco in Lamis “G. Serrilli” I maniaci del cioccolato non se la faranno scappare. Gli affezionati alla nostra tradizione del Venerdì Santo, da quando la notizia si è diffusa, già la immaginano esposta come un trofeo nelle proprie case. Ma una sola domanda in questo momento serpeggia nelle nostre menti: “chi ha avuto questa idea geniale?”. Non è un pasticciere, come molti avranno pensato. A partorire l’idea della Fracchia di cioccolato è stata, chi l’avrebbe mai detto, la mente golosa di un carabiniere, Antonio Preziosi. E’ lui che dobbiamo ringraziare x la dolce novità di questa Pasqua. L’idea giunta poi alle orecchie della Pro Loco “Serrilli” che, in quanto associazione culturale, ha visto in essa un connubio perfetto fra tradizione e piacere. La realizzazione è avvenuta in meno di un mese. Come prima cosa sono stati sagomati gli stampi. L’azienda “Imcop” di Vercelli le ha plasmate in silicone sulla base di una Fracchia in miniatura in legno. Il compito più delicato, ma anche suggestivo, di riempire le sagome di cioccolato è spettato alla Pasticceria Primo Fiore. Un ruolo non meno importante ha rivestito l’Amministrazione Comunale che per primo a creduto nel progetto e l’ha finanziato. Trasformare un idea in realtà non sempre è possibile, specialmente se si incontrano ostacoli durante il cammino. L’entusiasmo, la creatività e la voglia di fare dei giovani della Pro Loco ha reso concreto questo progetto, smentendo sia il preconcetto secondo il quale ai giovani non importa nulla, sia quello che nel nostro paese muore ogni iniziativa. La riscoperta e la diffusione delle nostre tradizioni è il simbolo di una civiltà evoluta che non dimentica le sue origini, ma che anzi le valorizza in quanto propri punti di forza. Le Fracchie di cioccolato saranno in distribuzione dal pomeriggio del Venerdì Santo e sono destinate al finanziamento delle attività che l’associazione ha in progetto per i prossimi mesi. Riscopriamo l’orgoglio delle nostre tradizioni e facciamo nascere, da queste, nuove idee. |